Bluemarine

Cos'è Bluemarine
Per descrivere Bluemarine la miglior cosa è usare le parole del suo creatore che, essendo italiano, si posso tranquillamente riportare così come sono senza grossi sforzi né timori di traduzioni errate. Da Bluemarine, intervista agli sviluppatori:
L’utilizzatore tipo è il fotografo dilettante o amatorIale-serio; in particolare penso agli utenti che vogliano lavorare con Linux (o Solaris, che verrà ufficialmente supportato a breve, non appena finisco di avere un’installazione stabile), vista l’attuale mancanza di prodotti sofisticati e “open” in quei segmenti. A questo punto va detto che l’applicazione non è ancora completamente pronta per l’uso (mancano alcuni test di qualità e le ultime ottimizzazioni di performance) e, in particolare, la parte di editing è stata lasciata volontariamente indietro per dare priorità a catalogazione e geotagging (ma l’editor dovrebbe ritornare quest’estate). Man mano che le vengono aggiunte nuove funzioni, il target di utenti potenziali si espanderà anche a fotografi professionisti. Io penso a blueMarine come ad un prodotto che fornisca anche supporto specifico per ogni comunità di fotografo, con gli opportuni plugin, in vero spirito “open”. Tanto per fare un esempio: il navigatore di metadati avrà sia un’interfaccia semplificata, adatta a fotografi generici, che mostra solo i tipi di dati più comunemente usati (come accade oggi per esempio in Lightroom), sia un’interfaccia avanzata, con cui si potrà analizzare il singolo bit, dedicata a chi si sente più smanettone.
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La priorità più alta è il completamento del sistema di catalogazione di metadati, che è quasi pronto. Ha richiesto un po’ di lavoro perché, in linea con il resto dell’applicazione, è basato su un disegno modulare, per cui chiunque può aggiungere nuovi tipi di metadati semplicemente descrivendone la struttura con poco codice in un plugin. E’ molto importante per me in quanto ritengo che con il suo completamento blueMarine inizierà ad avere un valore reale per molti utenti, specialmente in ambito Linux. Il sistema di catalogazione verrà poi evoluto nei prossimi mesi con alcune idee nuove che non mi paiono ancora presenti in nessun programma sul mercato, per lo meno in quelli più diffusi. Per ora non dico niente, ma ad OSSblog.it posso anticipare che verranno utilizzate alcune tecnologie del Web Semantico. Dopodiché ci sono alcuni moduli, oggi presenti nell’incubatore a vari stadi di sviluppo (alcune sono quasi complete), che dovranno essere rifiniti e aggiunti al programma principale: le “light table”, la pubblicazione su web, gli slideshow, il supporto per i video. Una delle caratteristiche più “esotiche” è probabilmente la capacità di lanciare grandi batch di elaborazione su una rete di computer casalinga, oppure persino su servizi di Grid Computing massivi come Sun Grid. Il codice prototipale per queste feature è stato sviluppato da un anno insieme al citato Emmanuele Sordini (il suo plugin astrofotografico richiede grandi elaborazioni batch), e anche presentato ad un paio di conferenze Java, ma ha bisogno di parecchio lavoro per l’interfaccia utente e il setup (che oggi non è banale) in modo che sia alla portata dell’utente casuale.
Riassumendo, e aggiungendo qualche informazione più generica: Bluemarine è un software Open Source realizzato da un appassionato di fotografia e di informatica inizialmente per coprire alcune esigenze personali, e che è successivamente cresciuto fino a darsi l'obbiettivo di realizzare un ambiente di lavoro, generico ma completamente personalizzabile, per gestire il cosiddetto Workflow, ovvero il flusso di sviluppo di una fotografia digitale a partire dalla sua forma "rozza" (il RAW) fino al prodotto finale, che può assumere la forma di una singola immagine, un archivio ragionato di molte, o ancora un sofisticato sistema di sviluppo automatizzato di grosse quantità di scatti.
A detta dello stesso sviluppatore, attualmente Bluemarine è ancora in una fase neonatale: poche funzionalità esotiche, come lui stesso descrive le miriadi di effetti disponibili con altri software più rinomati, e maggior focalizzazione sulla capacità di catalogazione, geotagging e archiviazione delle fotografie.
Licenza d'uso
Bluemarine è un software Open Source, questo significa che ognuno è libero di utilizzarlo, modificarlo, distribuirlo, e contribuire al suo sviluppo con le capacità di cui è a disposizione (anche la semplice traduzione della documentazione è parte dello sviluppo) senza obblighi, a patto di rispettare la licenza GPL che, in soldoni, assicura che ogni contributo al software stesso sarà a sua volta liberamente utilizzabile da altri.
Come installare BlueMarine
Nella sezione Download del sito ufficiale di Bluemarine sono presenti i file di installazione per Windows, Linux, MacOSX, e il binario in Java. Per utilizzare Bluemarine, in effetti, è necessario avere installata sul proprio sistema operativo una Java Virtual Machine installata sul sistema.
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