Fotografia e Linux
Non avendo argomenti prettamente fotografici con cui arricchire la comunità internet (posso solo imparare), tenterò di dare un apporto all'argomento con qualcosa che conosco maggiormente: il software.
Sul mio desktop dual-boot dove "vige" Vista, Ubuntu ha ormai preso il sopravvento per una mera questione di comodità: il desktop "fluido" di Compiz, gli schermi multipli di X e il numeroso parco software a portata di un apt-get, una volta presa l'abitudine, sono diventati strumenti a cui non riesco più a rinunciare. Così dopo i primi giorni di approccio alla 400D con Vista, DPP, Zoom Browser, Adobe Camera RAW, tutti ottimi prodotti con la sola pecca di girare su un sistema "limitato" come Windows, ho avviato l'indagine sull'interoperabilità tra DSLR e una Ubuntu Gutsy.
Con mia sorpresa ho scoperto che la sola presenza di F-Spot è sufficiente a fari sì che, collegata la 400D alla USB, la fotocamera venga riconosciuta e con un solo click si avvia il download delle immegini presenti sulla Compact Flash.
F-Sport permette una minima gestione del post-processing, sulla falsariga di Picasa: uno strumento per tirare fuori in una manciata di minuti qualcosa di decente dagli scatti "sbarazzini" della gita fuori-porta, o al ritorno dai caraibi d'inverno per far schiattare di invidia i colleghi quando ancora l'abbronzatura tiene. Se vuoi qualcosa di più, devi andare oltre. E' comunque comodo per gestire download e organizzazione degli scatti.
Lo step immediatamente successivo è provare come si comporta GIMP con i RAW scaricati da F-Sport. La risposta arriva immediatamente: Gimp non gestisce RAW, esattamente come Photoshop ha bisogno di un plug-in. Nel repository di Ubuntu ne esistono due: dcraw e ufraw, installabili esclusivamente come plugin di GIMP, ma i binari stand-alone convivono pacificamente. Le differenze in soldoni? dcraw è orientato alla linea di comando, mentre UFRAW fa sfoggio di una confortevole GUI. Entrambi comunque posso scambiarsi di posto: dcraw, come vedremo più avanti, è utilizzato come "motore" da diversi convertitori (ufraw compreso!), mentre di ufraw esiste la versione batch che ne permette l'utilizzo tramite script.
All'atto pratico, dcraw è comodo e rapido per operazioni massive su grosse quantità di file (o ripetute per piccole quantità), mentre UFRaw lo è per la gestione differenziata e manuale del processo di sviluppo.
Entrambi, utilizzati stand-alone, non obbligano naturalmente all'utilizzo di GIMP: basta esportare l'immagine in TIFF, ppm, pxm, JPEG2000 o in quale altro formato vi aggrada, e aprirla con il software di PP preferito (Photoshop CS2 compreso, visto che è supportato in emulazione su Linux da Wine)
Superato lo scoglio si apre un mondo, con GIMP. Con l'unica limitazione di una gestione del colore non all'altezza del rivale di Adobe, con GIMP si può fare di tutto. Non posso dire *meglio*, ma il fatto di essere "integrato" in un ambiente completamente aperto e personalizzabile fino alla radice (dove la differenza tra software a codice aperto e commerciale diventa un muro invalicabile a causa delle restrizioni del secondo) mi dà la sensazione di investire il mio tempo in qualcosa che in qualche modo mi appartiene. E' doveroso precisare che parlo da fotografo digitale dilettante senza nessuna velleità professionale e quindi non pretendo che i risultati della mia esperienza si possano applicare a chi, per dirla in maniera semplice, con la fotografia vive: se dovesse andare storto qualcosa danneggiando un lavoro dispendioso di un professionista a causa del software, se usa Microsoft e Adobe può prendersela con loro, mentre se dovesse usare Ubuntu e Gimp dopo aver letto sopra potrebbe prendersela solo con me, oltre che con sé stesso. Da notare che in entrambi i casi le sue proteste non avranno alcun esito né risolveranno i suoi problemi, quindi alla fine quella del Sistema Operativo è una scelta assolutamente personale.
Il mondo di GIMP è fatto delle classiche funzioni di gestione approfondita del colore (istogrammi livelli curve solarizzazione esposizione ecc. ecc.), dai filtri (nitidezza sfocatura mappatura toni effetti vari) e dai plugin, che sono un po' dei filtri evoluti, nel senso che trattasi di script che automatizzano in sequenza l'esecuzione di determinate operazione sulle altre funzioni di GIMP, ovvero gestione del colore e plugin, insieme a tante altre, come il cropping, ruotare l'immagine ecc. ecc. Le combinazioni ovviamente sono infinite, ma GIMP esce con una piccola serie di aggeggi di serie, da arrichire con una nutrita schiera di macchinari interessanti.
(in costruzione)
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Linkografia:
[Ottimizzazione] Flusso Standard di una Foto.
Color Management e color science